giovedì 4 gennaio 2018

Tanto non vinco mai...

Questa è la mia filosofia di vita...
Per un po ho creduto alla fortuna ... è anche capitato che io comprassi (ahimè) dei biglietti della lotteria o dei gratta e vinci.. ma mai ho vinto nulla.
Perfino alla pesca di beneficenza, dove il regalo è assicurato, a me finiva sempre la bottiglia di vino, mai un gioco ... niente!



Poi sono cresciuta e ho studiato matematica e il calcolo delle probabilità e ho capito che è talmente remota la possibilità di azzeccare il biglietto giusto, il numero giusto, la ruota giusta... che non partecipo a prescindere.

Cosi mi porto dietro questa zavorra. Eppure non è sempre un gioco a culo...

Ci sono concorsi, giochi, sfide in cui è la bravura che conta...

Cosi ho partecipato alle olimpiadi matematiche... lasciamo perdere il risultato..

Poi arriva lo scrap.... ci ho messo 3 anni prima di pensare di mettermi in gioco.. ma non ho ancora capito. Tutte le volte che ho partecipato è perchè qualcuno mi ha spinto a farlo ...
Io ho "il culo" quello reale, fatto di carne, toccabile, cicciotto (pure troppo)... io mi diverto a fare scrap ma c'è una tale quantità di persone che lo fa bene, benissimo che non mi sento proprio di competere.
Cosi leggo ma poi non mi butto mai...

Ma poi mi chiedo... ma se non ci provo nemmeno non ho perso a prescindere?

Cosi io ci ho provato... all'ultimo...
Incrociate con me le dita?? Non perchè sono la più brava. Anzi. Ma perchè il premio è uno dei miei sogni nel cassetto.. e se non sognamo un po... 

ah! per sicurezza ho fatto due frame perchè cosi aumenta la probabilità.... :-)  

A voi quale piace di più? Me lo raccontate?

Volevo cogliere il MIO senso del Natale.
Il primo il mio Natale colorato di quest'anno.
Il secondo il mio vero Natale. Il vero Natale. Un Dio che si fa carne e viene sulla terra a ricordarci che è tempo di ricordarci di Lui. Tempo di ascolto. Tempo di silenzio.

Frame 1 - Natale colorato







Frame 2 - il vero Natale








Non può essere sempre Natale.. o forse si?

Due mesi fa pensavo e scrivevo che dovevo fare pace con il Natale...

Ho preso la cosa MOOOOOLTO seriamente e ho pensato di utilizzare il December Daily come strumento per viverlo meglio, volendo assaporarmi ogni singolo momento...beh è stata una bellissima esperienza. Davvero!



Con l'idea di riempirlo mi sono presa tempo... 
mi sono chiesta chi avrei voluto vedere o sentire...
cosa avrei voluto scriverci e me lo sono vissuto al massimo. 

Non so se riesco a spiegare a parole quelle che sono state le mie emozioni ma è stato un viaggio molto molto bello. La creatività per guarire, un po come nel libro Book Of Me di Rosy Mercurio.

Così ho comprato pochi regali, ho deciso di lasciare un messaggio vocale con tanto amore alle persone a cui tengo di più. Ho visto di persona chi mi ha dato la disponibilità. 
Ho regalato tempo e parole, che credo alla fine siano la cosa più importante. 
Ho guardato e ascoltato molto.
Ho visto le corse ai supermercati ma non ho partecipato
Mi sono sentita dire "non ho tempo, ho ancora troppe cose da fare per Natale" e mi è dispiaciuto che quelle persone non avessero tempo di viverlo davvero.

Ho riflettuto sul vero senso di questo periodo e devo dire che molte cose sono venute da sè, senza grandi organizzazioni, in semplicità come piace a me. 

La cosa mi è sfuggita un po di mano e il December Daily è stato diviso in due parti perchè stava esplodendo. 


Vi mostro qualche pagina, ma non guardatele per "valutarne" la bellezza o meno, cercate di leggere le emozioni se potete e se avete voglia.

Questo è il mio viaggio, la mia famiglia, la mia storia.

Nell'ultima pagina ho scritto questo:


"Questi siamo noi...
Pieni di imperfezioni e discussioni..
Di parole che fanno male ma a volte curano.
Siamo noi con le nostre paure e i nostri sogni, che magari non si realizzeranno mai, ma ci proviamo lo stesso..
Siamo noi con i nostri sorrisi e i nostri silenzi, le nostre pazzie e le nostre vittorie.
Siamo noi, eternamente in movimento, eternamente a voce alta... Eppure quando non siamo insieme il silenzio è più assordante.
Non siamo famiglia, siamo ri-famiglia e ogni giorno mi sveglio con la speranza di partecipare alla realizzazione di qualcosa di bello e stabile, vorrei dare radici ma anche ali, vorrei dare sogni ma non i miei.
Non siamo legati tutti dallo stesso sangue, ma il legame che abbiamo è fatto di volontà, fatica, desiderio, impegno, risate, pizzicotti.
Una "squadra" che non si è scelta, ma che sta crescendo insieme, genitori che si stanno reinventando, che stanno camminando, lo dobbiamo fare sempre!
Tanta fatica. Tanta.
Ma poi vedo questi sorrisi. E continuo. C'è per forza un disegno dall'alto.. se no tutto questo non ci sarebbe. Lo capirò. Lo capiremo. Strada facendo."


















martedì 26 dicembre 2017

Si può vedere con il cuore

Ciao Scrapperine...
qualche tempo fa mi sono imbattuta in questa frase e mi è rimasta nella mente

"Le cose più belle del mondo non possono essere viste e nemmeno toccate. 
Bisogna sentirle con il cuore".



Siccome ho imparato che è importante capire chi dice le cose per darne un maggior peso,  ho cercato su Wikipedia chi fosse Helen Keller e ho scoperto una donna e una storia straordinaria (leggetela.. il film "Anna dei miracoli" è tratta dalla sua storia).

Lei era una bimba normale che a 19 mesi si ammala gravemente; la malattia non dura a lungo, ma la porta alla cecità e sordità totali. Beh invece di soccombere di fronte a questo avvenimento la ragazza cresce, impara a conoscere il mondo, studia, si laurea, gira per il mondo e si batte per i diritti dei disabili.

Capite che conoscendo la sua storia la frase assume ancora di più importanza.

In queste settimane di "Scrappiamo Insieme" ho cercato di vedere con il cuore, con il mio stile.. e sono felice di avervi conosciuto. Qualcuna di voi mi ha toccato davvero il cuore.

Ecco il mio progetto (partito da una frase) 
Timbro Glimps
Colori Distress
Carta Creative Studio (perfetta per questi lavori perchè di grammatura perfetta)

Per creare la cornice (dopo aver provato un po di soluzioni) questo è lo schema che preferisco (me lo ha gentilmente dato su carta Giuseppina Bosio e io l'ho riportato su disegno al pc per poterlo usare con la macchina da taglio).



Le righe tratteggiate sono le pieghe, le linee oblique sono tutte di 45°. 
Lo spessore della cornice è data dai rettangoli e io l'ho fatta di 1,5 cm. 
Il quadrato centrale è di 15 cm di lato. In questo modo basta un foglio 30x30.



Rimango a disposizione per ogni vostro dubbio...





sabato 16 dicembre 2017

Sfida #1 nazionale

Ciao scrappamiche
ieri sono riuscita ad iscrivermi al meeting nazionale dell'ASI (Associazione Scrappers Italia)... il mio secondo nazionale.


All'interno di questo nazionale è possibile partecipare ad una serie di corsi (quest'anno insegnanti spettacolari) che renderanno fantastico e speciale un weekend di 300 persone. In preparazione di quel weekend le organizzatrici lanciano una serie di sfide.. la prima è creare un LO 30x30 con alcuni vincoli: valigia e cartina geografica...

Ho sempre pensato che i soldi spesi nei viaggi fossero quelli spesi meglio.. perché viaggiando si conoscono altre culture, altre persone e si impara a vedere con altri occhi e ascoltare con altre orecchie.
La cosa più importante è che stiamo vivendo in un mondo sempre più globalizzato, le persone si spostano, le culture si mischiano.
Nella classe dei nostri figli ci sono cinesi, albanesi, africani... e loro sono capaci di ascoltarsi. Noi adulti no. Mi ricordo che mio figlio aveva in classe un compagno africano, tornato a casa dal primo giorno di scuola mi raccontava di questo e io gli ho chiesto: "descrivimelo un po?". Daniele mi ha risposto "Mamma ha degli occhi cosi belli che quando ti guardano vorresti abbracciarlo". Non mi ha nemmeno detto che la sua pelle era nera perché non era un elemento importante.
Noi grandi invece siamo pieni di paure e dubbi verso le altre culture.
Andare noi negli altri paesi ed essere noi quelli diversi, ci fa aprire gli occhi su come si possano sentire quando vengono in Italia persone da altri paesi.

Herman Keyserling diceva che " La via più breve per giungere a se stessi gira intorno al mondo".

Un proverbio indiano dice che "Viaggiando alla scoperta dei paesi troverai il continente in te stesso"

Antonio Porchia, poeta argentino diceva "Il viaggio: un partire da me, un infinito di distanze infinite e un arrivare a me".

Anne Carson dice che "L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso"
Mi ritrovo in tutte queste affermazioni.... perché io vivo i miei viaggi proprio così.

Quello che ho voluto raccontare qui è stato un viaggio in cui avevo bisogno di uscire dal mio quotidiano insieme a Stefano. Un anno fa siamo scappati per un weekend a Londra. Non abbiamo fatto i turisti, andando nei posti più importanti (anche perché Londra è la mia seconda casa e la conosco molto bene), ma abbiamo camminato per la città come potrebbe fare chi vive li.
Avevamo bisogno di staccarci per ritrovarci noi, perché a volte è faticoso gestire questa famiglia allargata ed essere sempre a disposizione di tutti. Cosi per tre giorni non abbiamo fatto altro che ridere, scherzare, raccontare di cosa stavamo provando...

Credo che dalla foto si veda..

Per fare questo LO sono uscita un po dalla mia comfort zone.. se non lo faccio in occasione del nazione quando lo faccio? Partire da una base di pattern già colorata e piena e con questi vincoli non è stato facile...

Spero vi piaccia...
Silvia










martedì 5 dicembre 2017

Un calendario per ricordarti di me tutto l'anno

Ciao Scrappine...
mi sembra una vita che non scrivo sul blog...
Oggi vi mostro un calendario che ho fatto per uno SWAP.. ho già spiegato cosa sono gli SWAP, scambio (spesso) tra sconosciute con un tema in comune.

Lo swap è stato lanciato da Scrappiamo Insieme e il tema era "calendario"..



Molte avranno subito pensato ad un bel calendario da tavolo, posizionato in bella mostra sulla scrivania... Io, che non sono normale, ho invece subito ad un progetto più impegnativo e.. più ingombrante!!!

Ma questa volta è nato il desiderio non solo di scriversi per conoscersi meglio ma ci siamo anche sentite per telefono... Maggie Mag mi sa che è un po fuori di testa come me...

Cosi vi mostro il calendario che le ho fatto. Lo mostro perché oggi lo ha aperto...
La cosa bella di questo è che tutto l'anno penserà a me e quando l'anno sarà finito potrà ancora utilizzarlo per raccogliere tutti i bigliettini volanti e la lista della spesa..

Ciaooo